L ‘alternativa: trattamento meccanico biologico (a freddo)
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COME FUNZIONA?
Vedi immagine:schema trattamento meccanico biologico
Innanzitutto si chiama a freddo perchè non avviene nessuna combustione(non perchè magari congelo i rifiuti!).
Consiste in 2 parti,una meccanica e una biologica (dove entrano in gioco i batteri).
1)MECCANICA: I rifiuti vengono triturati e poi separati. Metalli, minerali, plastiche dure, carta, tessuti e legnami vengono riciclati. Di questi rimane un residuo non riciclabile che è usato per riempimenti,recupero per ambienti o per coprire delle discariche.
2)BIOLOGICA:La materia organica solida viene compostata, quella liquida digerita da batteri anaerobi con produzioni di biogas ,che viene utilizzato per alimentare l’impianto stesso.
Questo processo è praticamente privo di inquinanti e i residui, essendo privi della matrice organica, non emettono gas una volta in discarica(quindi non puzzano!)
Produce circa la stessa percentuale di residui dell’inceneritore(30%). Nel nostro caso se entrassero mettiamo 30.000 tonnellate e ne uscirebbero 9.000.
Costa un quarto rispetto ad un inceneritore.
Per smaltire 1 ton. di rifiuti si spende euro circa 65 dai contro i 100 a 150 di un inceneritore. (dati)
E’ già utilizzato e ampiamente collaudato. In Italia i rifiuti sottoposti a trattamento meccanico-biologico si attestano sulle 7,4 milioni di tonnellate. All’estero se ne possono trovare vari esempi con ottimi risultati:
Sidney, Telaviv,Westfalia(Germania),Nord Yorkshire.
Prendiamo ad esempio Sidney.
A Sidney vi è una raccolta differenziata in crescita ma ancora in corso di miglioramento per
superare quote più elevate del 30%.Pertanto il rifiuto in ingresso che va all’impianto (che
tratta per ora circa l’11% del totale dei rifiuti della città e che si prevede arriverà a trattarne
circa il 16%) è paragonabile a “rifiuto tal quale”.In questo quadro cio’ che entra
nell’impianto è per circa il 50% scarto di cibi e per il resto è formato da plastiche, carta e
cartoni, vetro, metalli e tessili ecc:
Nel corso del trattamento vi è una riduzione in peso di circa il 48%per effetto della
evaporazione e della perdita di CO2;
Si invia al riciclaggio circa il 13% del totale dei rifiuti in ingresso cosi’ suddiviso 4%di carta,
3% di metalli, 1-2% di plastiche, 2% di vetro e 2% di altro (legno, tessili);
Si produce circa un 4% di biogas (riferito al peso totale dei rifiuti in ingresso);
13% di compost con valore agronomico;
17% di frazione organica stabilizzata (FOS) utilizzata per la ricopertura della discarica;
8% di rifiuti da smaltire in discarica costituiti da inerti e da plastiche il cui riciclaggio è
problematico.
IN QUESTO MODO NON PIU’ DEL 25% IN INGRESSO ALL’IMPIANTO VA A
SMALTIMENTO IN DISCARICA CON UN IMPATTO ESTREMAMENTE RIDOTTO IN
TERMINI DI FENOMENI DI RILASCIO DI PERCOLATO , DI ODORI E DI CO2. INOLTRE
L’IMPIANTO E’ AUTOSUFFICIENTE DAL PUNTO DI VISTA ENERGETICO, USA SOLO
ACQUA DI RICIRCOLO E VENDE UNA QUOTA DI ENERGIA ELETTRICA .
Il documento più completo sul trattamento meccanico biologico che ho trovato è questo:
gestione dei rifiuti a freddo.
buona lettura! ciao jean
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