Il 25 Giugno il Consiglio Regionale si è riunito ed ha dato l’incarico all’ Ing. Diana Cout di individuare quali fossero “le migliori tecnologie innovative per la realizzazione di impianti di pretrattamento finalizzati alla produzione di CDR di qualità ad oggi esistenti, da destinare alla valorizzazione energetica anche in impianti di cogenerazione e teleriscaldamento che possano garantire un ulteriore contenimento dell’impatto ambientale su scala regionale….da sottoporre agli uffici competenti 90 giorni dall’incarico”.
Sono passati ormai più di tre mesi e lo scenario appare ancora nebuloso.
Il Consigliere segretario Enrico Tibaldi (PdL) ha presentato un’interpellanza riguardante i tempi e le modalità di sperimentazione di queste tecnologie innovative.
L’Assessore Zublena ha risposto: “la sperimentazione non è ancora stata avviata data la complessità dei lavori, ma soprattutto per gli impegni di condivisione e confronto assunti dall’Amministrazione su un tema di tale portata. In queste ultime due settimane il professionista incaricato, i tecnici dell’ARPA e il personale dell’Assessorato hanno effettuato approfondimenti e valutato azioni di organizzazione e sistematizzazione delle informazioni per giungere all’individuazione di scenari di gestione che permettano di definire un percorso completo di trattamento e valorizzazione energetica dei rifiuti.? L’indagine conoscitiva è stata integrata anche prendendo in considerazione altri sistemi innovativi che permettono di trattare il rifiuto valorizzandone la componente energetica e che sono alternativi ai metodi tradizionali, quali l’incenerimento.”
Tibaldi si è dichiarato insoddisfatto della risposta ottenuta.
“Non ravviso una similitudine tale da giustificare il rinvio ad una precedente risposta, e alcuni punti risultano così inevasi.?Abbiamo notato che c’è una sostanziale prudenza nell’affrontare questo argomento, ma bisogna avere il coraggio di muovere i primi passi. Ci piacerebbe sapere se prima o poi deciderete i tempi… Dovete dirci se la produzione di un combustibile da rifiuto di qualità sarà destinato a un termovalorizzatore fuori regione o in Valle.”
Il CRZ accolglie con favore l’impegno di condivisione e confronto assunto dall’amministrazione, ma non può che concordare con il giudizio del Consigliere Tibaldi. Ci auguriamo che, siccome le soluzioni esistono e sono già ben collaudate in altri contesti, le decisioni in merito vengano prese con la tempestività che meritano. Non rischiamo di fare la fine di Napoli, ma ogni minuto che perdiamo, è un angolino in più di discarica che se ne va.

Potete visionare l’intera interpellanza su:

http://www.consiglio.regione.vda.it/info_eventi/dettaglio_comunicato_i.asp?pk_comunicato=26114

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