A 20 anni provavo un’ingenua fiducia in chi ci governa, a 30 anni sono passata ad un’attenzione più critica. Ora, a 40 anni, sono solo francamente disgustata. Questo a tutti i livelli, dal nazionale al locale. Troppe volte vedo prevalere gli interessi personali di pochi. Il vero Dio in cui molti credono è il dio denaro. Se penso all’arroganza con cui gestiscono il (nostro) bene comune…allora la nausea mi prende la bocca dello stomaco perché mi sembra di non poter credere più in niente e in nessuno, sento solo la voglia di scappare, ma dove?

Poi penso che amo la mia terra, la amo profondamente e soffro a vederla violentare. Penso inoltre che ho due figli piccoli, che amo ancora di più, e se voglio un mondo migliore mi devo impegnare a costruirlo per loro. Chi non rispetta questa terra se ne deve andare.

La malattia più pericolosa che imperversa è l’indifferenza e la non conoscenza, purtroppo è su questo contano i decisori, per bypassare la condivisione di decisioni determinanti per il nostro futuro.

Qui in Valle d’Aosta è da tempo che si parla di costruire un inceneritore. Noi valdostani produciamo poca immondizia ergo ecco l’idea che potevano avere solo menti progredite come quelle di molti dei nostri amministratori: bruciare le vecchie e recenti discariche poste alle porte di Aosta per poter così alimentare il forno per almeno 20 anni. Poi si vedrà, magari la prossima idea brillante sarà di importare immondizia da fuori. Ovviamente di organizzare subito una differenziata seria non se ne parla, di raccogliere l’umido, ma quando mai! Di pensare a metodi alternativi come i trattamenti a freddo, neanche. Di ridurre la produzione dei materiali post consumo, orrore. Di leggere e seguire le indicazioni europee in materia di gestione di rifiuti in aree montane giammai. Di dare finanziamenti consistenti e costanti all’ARPA regionale per effettuare il suo lavoro, perché mai? Meglio pagare (profumatamente) superesperti di parte.

Troppa fatica, troppi pensieri, sapete com’è organizzare, confrontarsi con realtà italiane e straniere che hanno fatto scelte sostenibili, lavorare seriamente per la comunità, coinvolgere i cittadini, insomma guadagnarsi onestamente lo stipendio.

A dicembre 2007, un nostro illustre assessore all’Ambiente, Alberto Cerise, dichiarava sui giornali locali: “Se la scelta (dell’inceneritore) si farà, la decisione dovrà avvenire in maniera assolutamente responsabile e condivisa da parte dei cittadini valdostani…una scelta così importante non può essere la decisione di vertice”.

Il giorno 21 marzo 2008, conferenza stampa del Presidente della Regione Caveri e dell’illuminato assessore Cerise: il termovalorizzatore si farà, e ovviamente è la soluzione migliore per tutti! La Giunta ha deciso senza confrontarsi con i cittadini, come invece era stato promesso! Sempre Cerise dice:“Gli studi epidemiologici non danno riscontri di particolari malattie nelle vicinanze di termovalorizzatori”, assumendosi così la responsabilità di negare gli studi esistenti che provano il contrario.

Alla faccia della salute, alla faccia della sostenibilità ambientale e soprattutto in barba al percorso condiviso. Il cittadino è un burattino da rigirarsi tra le mani, da manipolare come e quando conviene. Forse il percorso condiviso è stato fatto? Purtroppo il berlusconismo docet, si dicono tante parole, bla, bla, bla, poi si dimentica, si spera che anche gli altri lo facciano, poi se non lo fanno si può sempre dire “le mie parole sono state travisate, non volevo dire questo o quello, voi avete capito male”. Ricordiamoci che chi ha iniziato a mentire, poi non può più farne a meno.

Hanno deciso e basta, noi cittadini non contiamo nulla per loro.

E l’informazione in tutto questo, dov’è? Certo del problema se ne parla, ma manca spesso l’approfondimento, l’inchiesta, il contraddittorio…

Ora è nato in Valle un Comitato di liberi cittadini per proporre la strategia rifiuti zero, cittadini che vogliono partecipare alle decisioni, che vogliono essere ascoltati, che propongono alternative. Faremo il possibile per coinvolgere ed informare i valdostani. Per non arrenderci davanti all’ineluttabile. Per non restare indifferenti. Insieme possiamo farcela!

4 Risposte a “Cominciamo a morire il giorno in cui diventiamo indifferenti (M.L.King)”
  1. François scrive:

    Sarebbe buona l’idea di fare una mini inchiesta da pubblicare su dei fogli da distribuire in giro per Aosta. Sarebbe anche bello organizzare qualche conferenza con la presenza di medici ed esperti che mettano sotto gli occhi di tutti la completa inutilità di un impianto di termovalorizzazione (che costerà 80 milioni di Euro) in Valle d’Aosta.
    Personalmente mi batterò con ogni forza in mio possesso come spero tutti quelli (e non siamo in pochi) che non desiderano avere un impianto inutile in valle!
    Cioè a Genova per produrre energia montano 10 torre eoliche (design di Renzo Piano) e noi costruiamo un termovalorizzatore per produrre calore ed energia per 2500 appartamenti (investimento di 35.000 Euro ad appartamento!).

    Inoltre ricordo che un po’ di tempo fa si era fatto un progetto di utilizzare i calori della Cogne per riscaldare alcune case di Aosta. Pensate che il progetto sia passato? Figuriamoci: meglio un termovalorizzatore che butta in aria 72,515 tonnellate di Anidride Carbonica, 3,630 di Ammoniaca, 3,410 di Monossido di Carbonio!!!

    Nessuno poi pensa alla situazione in inverno e a quando su Aosta si crea quella cappa di smog?
    Io non sono un ambientalista estremista, sono un cittadino responsabile e intelligente che vede nella realizzazione di quest’opera un grande spreco di denaro e di possibilità (ci giochiamo l’immagine di Valle pulita).

  2. orietta scrive:

    grazie François per il tuo dichiarato intento di impegnarti nei confronti del problema in oggetto. Le conferenze arriveranno, il Comitato è già in contatto con autorevoli esperti, che con cognizione di causa spiegheranno a tutti quelli che li vorranno sentire perchè la scelta dell’inceneritore è controproducente e dannosa. Nessuno è ambientalista e tutti lo sono, anche quelli che l’inceneritore lo vogliono,: infatti si dichiarano promotori di iniziative a tutela dell’ambiente e dicono che lo fanno proprio per questo…

  3. Condivido appieno questo post…l’amarezza che provo è indescrivibile…

  4. jean.84 scrive:

    Bello!
    bisogna ricordarli che siamo noi il popolo sovrano e loro i nostri dipendenti!
    Paul connet era venuto (non mi ricordo bene) una decina di anni fà..ci aveva spiegato la sua strategia..
    E’ tornato quest’anno e ha detto che si è trovato stupito di come andassero le cose..
    Non abbiamo cambiato direzione,anzi stiamo addirittura prendendo quella sbagliata!
    Ci ha esortato a farci valere,noi cittadini!
    Riappropiamoci del potere che ci spetta e facciamo sì che se l’esperto tornerà a farci visita fra altri 10 anni possa farci i complimenti!
    Insieme possiamo farcela!

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