Venerdi 23 gennaio il presidente Aillon Jean-louis e alcuni membri del direttivo del CRZ hanno incontrato l’assessore Manuela Zublena per presentarle le prime 3300 firme contro la costruzione dell’inceneritore e discutere sulla gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta.

Ringraziamo l’assessore per l’ampio confronto che ha reso possibile. Accogliamo con favore l’impegno espresso dall’assessore nel raggiungere quelli che sono gli obiettivi imposti dall’U.E, ovvero in primis la riduzione dei rifiuti e il potenziamento della raccolta differenziata (65% entro il 2012). Accogliamo inoltre con favore l’istituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti, nel quale le associazioni ambientaliste avranno un loro rappresentante e potranno partecipare al processo decisionale quando arriveranno i dati relativi agli ultimi approfondimenti della regione.

Restiamo però decisamente perplessi per i seguenti motivi:

(1) A differenza di quanto espresso in Consiglio, non c’è stata una netta presa di posizione a favore dell’inceneritore, ma l’assessore si è riservato di dare un parere definitivo solo quando saranno resi noti gli ultimi dati, che ci diranno in pratica se è possibile bruciare con il termovalorizzatore la discarica. Se cio’ non sarà possibile forse l’amministrazione cambiera’ idea, altrimenti la strada sarà probabilmente quella del forno.

(2) L’assessore ha ammesso che non c’è la necessità di bonificare la discarica in quanto i dati ARPA non indicano inquinamento della falda. A prescindere dai dati futuri, l’esigua quantità di rifiuti rimanenti (35.000 ton/annue), a nostro avviso, non giustifica i rischi per la salute e la spesa di 170 milioni di euro necessari per la bonifica della discarica e per la costruzione del termovalorizzatore.

(3) Nonostante l’alternativa del comitato (smaltimento della frazione residua con un Trattamento meccanico biologico con produzione di biogas), con costi economici (30 milioni di euro) e per la salute decisamente minori, sia stata considerata realizzabile e potrà essere discussa nell’ osservatorio, l’assessore Zublena ha bocciato l’ipotesi di un tavolo di confronto vertenziale (come è in atto a Torino). Secondo questa ipotesi, la regione avrebbe presentato la sua proposta, il comitato avrebbe potuto presentare tecnicamente la sua alternativa, ed un ente terzo in base a criteri oggettivi avrebbe deciso quale fosse la migliore soluzione.

(4) Nonostante si intenda  finanziare in futuro l’utilizzo delle compostiere domestiche nel passaggio da tassa a tariffa, non si intende attuare una raccolta dell’umido con appositi cassonetti in città.

Speriamo di poter proseguire in futuro un vero confronto per approfondire questi e altri punti. Il parere finale sara’ comunque quello della Giunta. L’unica vera alternativa è quindi coinvolgere la popolazione il più possibile e far sentire la nostra voce di cittadini. Noi faremo il possibile, ma anche il piccolo contributo di ognuno di voi nella vita di tutti i giorni è fondamentale. Crediamo nel passaparola ricordando che più siamo e più probabilità avremo di essere ascoltati!

Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta

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