BANCHETTO AD AOSTA PER RACCOGLIERE LE ADESIONI DEI CITTADINI ALLA CAUSA CONTRO IL GESTORE DELLA RETE ELETTRICA

 

 

L’Associazione Diritto al Futuro e il Comitato Rifiuti Zero saranno presenti con un banchetto in via Croce di Città (fronte farmacia) il 9 maggio dalle 17 alle 19.

 

Saranno raccolte le adesioni dei cittadini alla vertenza multipla che l’associazione Diritto al Futuro intenterà a nome dei singoli utenti nei confronti del Gestore della Rete Elettrica, tesa alla restituzione del 7% delle bollette elettriche emesse dal 2001 al 2007. Tali somme, infatti, avrebbero dovuto essere usate per incentivare le energie rinnovabili, mentre sono state dirottate al finanziamento delle energie “assimilabili”, comprendenti anche quella prodotta con gli inceneritori. Per questo l’Italia è stata condannata dall’Unione Europea.

 

Qualsiasi cittadino voglia aderire alla vertenza dovrà recarsi al banchetto munito delle fotocopie di una bolletta elettrica e di un documento di identità fronte e retro. Gli sarà chiesto, alla presenza di un avvocato, di firmare la delega all’associazione e di versare un contributo di 10 euro.

Nel caso di vittoria il singolo utente si vedrà restituire le somme trattenutegli dal 2001 al 2007, in caso contrario non avrà nessuna conseguenza in quanto gli oneri della causa sono esclusivamente a carico dell’associazione Diritto al Futuro.

 

L’iniziativa ha un forte significato politico, in quanto la proliferazione degli inceneritori - una risposta sbagliata al problema dei rifiuti – è dovuta in buona parte a questi incentivi illecitamente sottratti allo sviluppo delle energie rinnovabili.

 

Per chi non potesse recarsi al banchetto è possibile aderire dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18 presso lo studio dell’Avv. Navarra in av. Du Conseil des commis, 5 Aosta.

 

Aosta, 2 maggio 2009

 

 

www.dirittoalfuturo.it

Info 3497225825

 

Postato da: jean.84 in Senza categoria

l 27 marzo il Comitato Rifiuti Zero VdA e’ stato ricevuto dalla terza commissione consiliare a seguito della consegna delle 3300 firme per la petizione contro la costruzione dell’inceneritore in valle. Il presidente Jean-louis Aillon, accompagnato da alcuni membri del direttivo, ha spiegato le motivazioni della petizione, ha mosso delle critiche agli attuali scenari proposti per la soluzione del problema rifiuti e ha presentato alcune proposte alternative. Grande attenzione e’ stata posta sui vantaggi economici e sanitari che un trattamento meccanico biologico ha nei confronti del processo di incenerimento. Il comitato e’ particolarmente soddisfatto per l’ampio dibattito che e’ seguito e ha sottolineato nuovamente la piena disponibilita’ a collaborare con le amministrazioni al fine di fare la scelta migliore nell’interesse dei cittadini e del territorio.

Postato da: jean.84 in Senza categoria

(ANSA) - AOSTA, 30 MAR - Promuovere iniziative che coinvolgano le associazioni, i commercianti e in particolare la grande distribuzione affinché la Valle d’Aosta metta al bando i tradizionali sacchetti della spesa in polietilene rimpiazzandoli con contenitori biodegradabili prodotti da materie naturali, riutilizzabili e dunque facilmente smaltibili.

E’ quanto si è impegnata a fare l’assessore regionale all’ambiente e territorio Manuela Zublena dando via libera alla mozione presentata in Consiglio Valle dal gruppo di minoranza Vallee d’Aoste Vive/Renouveau che ha messo in evidenza come “i sacchetti in polietilene siano fra gli elementi inquinanti quelli che creano maggior impatto visivo particolarmente negativo in una realtà turistica come la Valle d’Aosta”.

“Il testo richiama gli indirizzi dell’Unione Europea - sottolinea l’assessore Zublena - nel quadro della strategia generale di gestione dei rifiuti e rientra nell’ambito delle attività previste dagli atti normativi regionali. Condividiamo quindi l’opportunità di avviare iniziative in tal senso come anche altre iniziative di attività più mirate a una maggiore sensibilizzazione.”

Una normativa europea prevede a partire dal primo gennaio 2010 la sostituzione degli shopper in polietilene con sacchetti biodegradabili, che privilegino l’utilizzo di materie prime di origine agricola contribuendo così alla riduzione dei gas ad effetto serra. In Italia si stima che vengano prodotte ogni anno circa 300mila tonnellate di shopper di plastica, pari a 430mila tonnellate di petrolio, con un emissione di CO2 in atmosfera di circa 200mila tonnellate. (ANSA).

Postato da: Davide in comunicati, giornali

Meno di un miliardo di euro per 200.000 posti di lavoro!

Grandi opere, ecoincentivi, permessi di costruire, condoni: molti tentativi si rincorrono per cercare vie da esplorare per vincere una crisi complessa.

Vorrei provare a fornire una proposta al governo e ai decisori.

Abbiamo una grande opportunità in Italia per creare posti di lavoro a costo ridotto per la società: promuovere la raccolta differenziata di tipo domiciliare.

Le amministrazioni virtuose italiane che hanno già intrapreso questa via hanno dimostrato come il cambiamento della raccolta rifiuti da stradale a domiciliare, con una raccolta differenziata integrata, necessita almeno del 50% di manodopera in più.

In pratica servire i 45milioni di italiani, che ancora non lo sono, con raccolta domiciliare, significherebbe creare circa 100.000 posti di lavoro diretti.

Un intervento di questo tipo ha tre considerazioni immediate:

- richiede tempi di attivazioni rapidissimi, dell’ordine di mesi, come si direbbe per le grandi opere è immediatamente cantierabile;

- dà ordine al sistema dei rifiuti riportando le materie nei canali corretti contribuendo al contenimento della produzione complessiva, aumentando l’efficienza degli impianti di smaltimento, garantendo un maggior controllo di filiera evitando conferimenti fraudolenti;

- aumenta la qualità (non solo la quantità) delle materie prime seconde, creando ulteriori posti di lavoro nel comparto del recupero, quantificabili in ulteriori 100.000 posti di lavoro. Comparto a dura prova della crisi globale, ma certamente più flessibile dell’industria classica che si basa sull’utilizzo delle risorse naturali prime, distanti e costose.

Ovviamente tutto ciò ha un costo: la raccolta e il trattamento post raccolta costano mediamente il 30 – 50% in più dell’attuale costo di raccolta.

È altresì vero che in questo modo diminuiscono i costi alla collettività dello smaltimento finale (discariche in particolare) e il modello nell’arco di 3 anni può raggiungere un nuovo equilibrio.

Si tratta di sottrarre risorse dallo smaltimento per investirle nelle raccolte.

In termini ancor più visivi si tratta di smetterla di buttare biglietti da 100 euro sotto terra e darli alle persone.

Se poi il governo decidesse di investire per contenere l’aumento di costi dello start up l’intera operazione il costo complessivo potrebbe aggirarsi attorno ai 900 milioni di euro.

Meno di un miliardo di euro per 200.000 posti di lavoro!

Roberto CAVALLO

Presidente AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) www.assaica.org; www.envi.info

Presidente ERICA www.cooperica.it

Membro del direttivo ACR+ (Association Cities and Regions for Recycling and Sustainable Management of Resources) www.acrplus.org

Valutatore Esperto 7PQRS Commissione Europea Direzione Generale Ricerca

Postato da: orietta in riciclo

La battaglia contro il termovalorizzatore in progetto a Brissogne si arricchisce di nuovi partecipanti. Da un paio di mesi ha iniziato a riunirsi il comitato «Medici, tecnici e professionisti per la salute e la prevenzione», nato con il proposito di mettere insieme un gruppo di medici, veterinari, biologi, chimici e fisici per informare e sensibilizzare la popolazione sulle conseguenze dannose che comporterebbe la costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta. La costituzione del gruppo sarà coordinata dal dottor Lege, medico di Ivrea che è stato molto attivo nell’opposizione alla costruzione dell’inceneritore nel Canavese, dov’era stato formato un gruppo denominato «Medici senza inceneritore». I membri del comitato intendono mettere d’accordo il numero più ampio possibile di professionisti della salute, per giungere a un pronunciamento ampio e condiviso sui rischi dell’impianto di termovalorizzazione per gli abitanti della Valle d’Aosta, l’allevamento e l’agricoltura della Regione.

Postato da: Comitato Rifiuti Zero VDA in Senza categoria

Mercoledì 4 marzo si è tenuta ad Issogne una serata sul tema della gestione dei rifiuti organizzata dal gruppo “Consiglieri a sinistra”. Il relatore, il Dott. Simone Paoli, tecnico dell’azienda Ladurner di Bolzano, ha spiegato le attività di cui si occupa l’azienda che rappresenta: la gestione dei rifiuti a 360°, ossia raccolta differenziata, impianti di compostaggio, trattamento acque, incenerimento e bonifiche di discariche. Le attività della Ladurner sono basate sul principio che non esiste una soluzione unica per tutte le realtà, ma a seconda del territorio in cui si opera devono essere studiate soluzioni adeguate ed utilizzate tecnologie diverse.

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Postato da: SimonaGiovannini in conferenze, esperti

Due grandi opere non necessarie che creano i problemi anziché risolverli.

“Valle d’ Aosta: l’ isola felice” risuonava dai teleschermi in una bella pubblicità di qualche anno fa. Un´immagine eterea di verdi vallate, pascoli in fiore, montagne innevate che si stagliavano su un cielo turchino.
Sembrano condividere la solare pubblicità anche i rappresentati valdostani che hanno partecipato poco tempo fa al vertice di Chambery sul trasporto modale alpino, nella cui dichiarazione finale formulata dai presidenti dell´euroregione dell´Arco Alpino,si condivide la volontà di uno sviluppo sostenibile, attento alle compatibilità ambientali. Eppure sembra proprio che di questa nostra valle si voglia far rimanere solo un impalpabile ricordo.
Due grandi opere sono in procinto di essere costruite: da una parte l’ampliamento dell’aeroporto (i cui primi lavori di allungamento della pista sono già cominciati) e dall’altra la costruzione di un inceneritore, per “risolvere” il problema dei rifiuti.
Ci sarà quindi, nel bel mezzo della valle, un inceneritore che immetterà nell’ ambiente polveri sottili, nitrati, diossine, furani, nanoparticelle etc… Ci saranno grandi aeroplani che, atterrando nel nostro piccolo capoluogo, oltre a fare parecchio rumore, rilasceranno anch’essi un´ingente quantità di sostanze inquinanti che, a causa dell´inversione termica, si concentreranno pericolosamente in prossimità del suolo nella zona più popolata della valle.
Sono davvero necessarie queste grandi opere? Ineluttabili come ci vogliono far credere?
E soprattutto, sono le soluzioni ottimali?
Andiamo brevemente ad analizzarle una ad una:

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Postato da: jean.84 in politica

Proseguono gli incontri con le forze politiche

Venerdì 6 marzo 2009 il Comitato Rifiuti Zero ha incontrato il gruppo del PdL, che ha ascoltato con interesse le proposte del Comitato in relazione alla gestione dei rifiuti, considerando l’argomento degno della partecipazione attiva dei cittadini al dibattito in corso.
Abbiamo poi avuto un ampio e proficuo confronto con il PD che presta una vigile attenzione al problema dei rifiuti ed ha ascoltato con partecipazione le nostre proposte.
Rinnoviamo il nostro invito a tutte le forze politiche di maggioranza, che ad oggi, non hanno ancora risposto alla nostra richiesta di un confronto.

Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta

Postato da: Davide in comunicati

Presidenza del consiglio regionale della Valle d’Aosta
Comunicato n° 101 del 25 febbraio 2009
RICEVIBILE LA PETIZIONE CONTRO LA COSTRUZIONE DI UN INCENERITORE IN VALLE D’AOSTA
Lo ha deliberato l’Ufficio di Presidenza oggi, mercoledì 25 febbraio

L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, nella sua riunione di oggi pomeriggio, mercoledì 25 febbraio 2009, ha deliberato la ricevibilità e l’ammissibilità della petizione presentata il 17 febbraio scorso dal Presidente del Comitato rifiuti zero Valle d’Aosta e sottoscritta da 3200 cittadini, contro la costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta.

L’Ufficio di Presidenza ha, inoltre, deciso di trasmettere la petizione, per le informazioni e i chiarimenti necessari per l’istruttoria del caso, al Presidente della Regione, in quanto legale rappresentante della Regione, all’Assessore al territorio e ambiente, in quanto competente in materia di gestione dei rifiuti, e alla III Commissione consiliare “Assetto del territorio”.

Riguardo all’iter di esame, entro novanta giorni dalla presentazione della petizione, l’argomento dovrà essere sottoposto al Consiglio per la comunicazione delle conclusioni a cui sono pervenuti gli organi competenti. L’esame in Consiglio può concludersi con l’approvazione di una risoluzione diretta a far partecipi gli organi competenti delle necessità esposte nella petizione.

Postato da: orietta in politica, posizione ufficialie

E’ dall’ ottobre 2009 che il CRZ aveva chiesto un incontro con il presidente Augusto Rollandin per discutere sulla gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta e consegnare le 3300 firme della petizione contro la costruzione dell’inceneritore.
La data veniva di volta in volta rimandata. Infine ci è stato detto dalla segretaria che, prima di parlare con lui, dovevamo sentire l’ Assessore competente Zublena.
Passati ormai 4 mesi ed essendo finalmente riusciti ad incontrare l’Assessore Zublena, abbiamo cercato nuovamente di parlare con il Presidente. Non aveva mai tempo per un incontro e così ci è stato detto che, se volevamo, potevamo andare agli incontri del martedì.
Siamo rammaricati perché dopo tanta attesa il colloquio con Rollandin è durato circa un minuto. Giusto il tempo di dirci che sapeva già quello che noi proponiamo e che se ne discuterà in Consiglio, dove saremo interpellati.
Dispiace che la firma di 3300 persone non sia valsa neanche una discussione di 5 minuti.
In ogni caso entro 90 giorni dalla consegna della petizione il Consiglio è obbligato a discutere della petizione e sarà formata a riguardo una terza commissione consiliare.
Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

Postato da: jean.84 in comunicati

Il Comitato Rifiuti Zero VdA ha deciso di incontrare i gruppi consiliari di tutte le forze politiche per illustrare le proprie proposte in materia di gestione dei rifiuti e conoscere le loro posizioni a riguardo.

Gli obiettivi sono quelli di illustrare la petizione sottoscritta, ad oggi, da 3.300 cittadini valdostani; presentare i vantaggi in termini economici e sanitari del Trattamento Meccanico Biologico come alternativa all’inceneritore ed infine proporre possibili politiche per la riduzione dei rifiuti alla base.

Martedì 27 gennaio 2009 vi è stato il primo incontro con il gruppo Vallée d’Aoste Vive - Renouveau, che si è dimostrato interessato alle problematiche trattate e disponibile a continuare il dialogo.

Postato da: Davide in Proposte, alternativa, politica, tmb

Venerdi 23 gennaio il presidente Aillon Jean-louis e alcuni membri del direttivo del CRZ hanno incontrato l’assessore Manuela Zublena per presentarle le prime 3300 firme contro la costruzione dell’inceneritore e discutere sulla gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta.

Ringraziamo l’assessore per l’ampio confronto che ha reso possibile. Accogliamo con favore l’impegno espresso dall’assessore nel raggiungere quelli che sono gli obiettivi imposti dall’U.E, ovvero in primis la riduzione dei rifiuti e il potenziamento della raccolta differenziata (65% entro il 2012). Accogliamo inoltre con favore l’istituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti, nel quale le associazioni ambientaliste avranno un loro rappresentante e potranno partecipare al processo decisionale quando arriveranno i dati relativi agli ultimi approfondimenti della regione.

Restiamo però decisamente perplessi per i seguenti motivi:

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Postato da: Davide in politica, posizione ufficialie

L’Enel chiamata in giudizio da “Diritto al Futuro”
Gli inceneritori non producono energia rinnovabile
Lo sancisce una disposizione dell’Unione Europea
Ogni utente italiano paga un sovrapprezzo del 7%

Si è svolta questa mattina a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, la conferenza stampa promossa dall’Associazione “Diritto al Futuro” per la presentazione della vertenza legale nei confronti del gestore della rete elettrica diretta al recupero del sovrapprezzo destinato alle fonti rinnovabili, utilizzato invece per finanziare gli inceneritori.

L’Associazione “Diritto al Futuro”, che raccoglie al proprio interno attivisti da tempo impegnati nel movimento “Rifiuti Zero”, prevede nelle prossime settimane migliaia di sottoscrizioni di cittadini utenti che sottoscriveranno le denuncia per il recupero delle quote dal 2004 al 2007. Leggi il resto di questo articolo »

Postato da: Comitato Rifiuti Zero VDA in posizione ufficialie

Il Comitato Rifiuti Zero (CRZ) informa che venerdi’ 23 gennaio 2009 alle ore 16:30 presso la sede dell’Assessorato territorio e ambiente incontrera’ l’Assessore Manuela Zublena; il direttivo del CRZ accoglie con favore, dopo alcuni mesi di attesa, la decisione dell’amministrazione regionale di incontrarsi per discutere sul tema dei rifiuti e ascoltare le proposte del CRZ.

L’incontro vertera’ su quattro obiettivi:
(1) la presentazione all’Assessore delle prime 3300 firme relative alla petizione promossa dal CRZ;
(2) la richiesta di informazioni in merito alle modalita’ e ai tempi che l’amministrazione regionale intende attuare per la riduzione dei rifiuti, la raccolta della frazione organica, il passaggio da tassa a tariffa e la chiusura del ciclo dei rifiuti;
(3) la presentazione delle proposte alternative del CRZ alla costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta;
(4) la richiesta della creazione di un tavolo tecnico di studio sulla gestione dei rifiuti nell’ottica di una maggior condivisione delle scelte come affermato dall’amministrazione regionale.

Il Direttivo del CRZ

Postato da: Davide in politica, posizione ufficialie

Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta apprezza il provvedimento della Regione in merito alla possibilità di ridurre la tassa sui rifiuti per i cittadini che attuino il compostaggio domestico.

Si tratta infatti di un passo davvero importante sulla via della riduzione dei rifiuti e, tuttavia, di una misura ancora insufficiente, perché non sono stati fissati con chiarezza i tempi di attuazione e soprattutto non è stato previsto un centro di compostaggio capace di garantire una raccolta capillare dell’umido ad Aosta e nei principali centri della Valle.

Il provvedimento regionale va comunque nella giusta direzione, quella di una riduzione dei rifiuti alla base, che contribuirà a rendere ancora più inutile l’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore a Brissogne.

Postato da: Comitato Rifiuti Zero VDA in posizione ufficialie