- una raccolta differenziata seria, con recupero reale dei materiali, come già avviene in molte realtà vicine e lontane: Ivrea, Novara, Savona, Bari, Salerno…
- la raccolta della frazione umida (rifiuti alimentaried organici) alla fonte e il suo compostaggio. Questa frazione crea odori ed ha problemi di smaltimento. Se fosse raccolta e trattata si produrrebbe un concime di qualità vendibile sul mercato.
- l’introduzione della tariffa secondo il criterio che chi produce meno rifiuti e differenzia di più paga di meno.
- l’impiego di trattamenti a freddo per la frazione indifferenziata residua, meno inquinanti, meno costosi e più sostenibili. Tali impianti esistono e sono funzionanti anche in Italia: a Treviso, a Savona, a Lucca ecc.
il Volantino del “Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta