Termovalorizzatore in Valle d’Aosta: una follia!
di jean.84Marzo 21st, 2008. Postato in: inceneritore.
SOLUZIONE EFFIMERA CHE ESAURIREBBE VELOCEMENTE LA NUOVA DISCARICA GIA’ PREVISTA A ISSOGNE.
L’ALTERNATIVA: TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO .
Non ero di quelli contro l’inceneritore senza se e senza ma.
Pensavo che potesse essere un male necessario in determinati contesti socio-ambientali (non in Valle d’Aosta), nell’attesa di potenziare la raccolta differenziata e della modifica della produzione industriale nell’ottica di arrivare, attraverso questo periodo di transizione, all’obiettivo “rifiuti zero”.
Mi sono informato…e ho cambiato idea!
Perché?
1)Innanzitutto l’inceneritore non è la soluzione più economica.
Costa tantissimo ( circa 100 milioni di euro, a cui andrebbero aggiunti altri 100 per la bonifica della discarica) ed è un investimento in perdita.
Negli Usa è dal 1995 che non ne costruiscono più! In Italia è conveniente alle amministrazione pubbliche solo perché siamo noi a sovvenzionarlo con le tasse (come fonte di energia rinnovabile: CIP6).
Costa 4 volte di più del trattamento meccanico biologico: per smaltire 1 ton. di rifiuti si spende dai 100 a 150 euro contro i 65 del trattamento meccanico biologico.
2) L’incenerimento produce meno energia di quanto ne viene risparmiata con il riciclaggio!
Infatti se brucio una materia prima dovrò poi spendere dell’energia per procuramela nuovamente. Questa energia è di gran lunga superiore a quella che produce un termovalorizzatore, tenendo conto inoltre che le materie prime NON sono infinite!
Attraverso il riutilizzo, il riciclaggio e il compostaggio si risparmia 3 o 4 volte più energia.
Precisamente l’energia risparmiata dalla raccolta differenziata rispetto a quella prodotta dall’incenerimento è 4,2 volte superiore per la carta e dal 10.2 al 26.4 per la plastica(a seconda del tipo).
Per quanto riguarda l’effetto serra un termovalorizzatore produce 46 volte più CO2 rispetto al riciclaggio più compostaggio!
3)Poi ci sono i rischi per la salute.
Per i vecchi inceneritori è documentata l’associazione con un maggior rischio di cancro, e altri effetti avversi (mal respiratorie, cardiovascolari, effetti sulla riproduzione e sullo sviluppo)*1. Per i nuovi dicono “gli esperti” che non ci sono evidenze scientifiche che ne documentano i rischi per la salute.
Certo! Non è che il cancro te lo becchi in due giorni!..
Non servono le evidenze, ma basta il buon senso per affermare che ci sono i rischi.
I nuovi inceneritori emettono,anche se in quantità minore dei vecchi, delle diossine(ma anche PM 2,5, PM 1, nanoparticelle,furani,idrocarburi policiclici etc..). Si sa che,per esempio, le diossine aumentano il rischio di sarcomi *1B (non solo) e che si accumulano nel grasso, nel latte e quindi nella catena alimentare. Vogliamo riempirne la terra e aspettare di avere le nostre benedette evidenze per fermarci quando sarà ormai troppo tardi?
Due ampi studi di coorte negli USA mostrano una mortalità crescente con livelli crescenti di inquinamento da PM2,5*2(soprattutto cardiopolmonare,ma anche respiratoria). Queste particelle più piccole, come anche i metalli, sono prodotte selettivamente dagli inceneritori(non solo) , sono rimosse in maniera incompleta anche dai nuovi macchinari e sono tossiche a concentrazioni molto basse.
I rischi quindi ci sono!
E se i rischi ci sono(come documenta la maggior parte degli studi) non è più razionale aspettare e vedere come si comporteranno quei pochi inceneritori di nuova generazione prima di costruirne a migliaia?*3
4)Non è che tutto viene incenerito e vola via!
Come nel caminetto di casa rimangono le ceneri: circa il 30% del totale. Siccome però stiamo bruciando rifiuti va aggiunto un 5% di ceneri pericolose,che per quanto ci riguarda andrebbero inviate in Germania(non gratis!) e stoccate nelle miniere di sale(perché non sappiamo come smaltirle!).
5)ostacoliamo il ciclo del carbonio
Con la combustione infatti, non solo produciamo gas serra, ma emettiamo nell’aria carbonio impedendone il ritorno nella terra. Così facendo il suolo si impoverirà sempre di più.
6) C’ è un’alternativa: il trattamento meccanico biologico.
Produce la stessa percentuale di residui dell’inceneritore(30%).
Costa meno(un quarto).
I rifiuti vengono triturati e poi separati. Metalli,minerali,plastiche dure,carta,tessuti e legnami vengono riciclati.
La materia organica solida viene compostata, quella liquida digerita da batteri anaerobi con produzioni di biogas.
Questo processo è praticamente privo di inquinanti e i residui, essendo privi della matrice organica, non emettono gas serra una volta in discarica.
Quindi diciamo che l’inceneritore non è al momento attuale la soluzione ideale allo smaltimento dei rifiuti.
Come dicono anche le normative dell’U.E. prima c’è la riduzione,il riuso,la riparazione,il riciclaggio e poi i termovalorizzatori.
L’incenerimento è una soluzione sensata (non a mio avviso la ottimale) laddove, anche con una raccolta differenziata spinta la quantità di rifiuti residua sia ingente( o comunque almeno sufficiente ad alimentarlo) e non si sappia proprio dove metterli!
Detto questo ecco perché in Valle d’Aosta è una follia!
tot rifiuti vda : 100.000 ton/anno
differenziata al 60% : 40.000 ton
differenziata al 70% : 30.000 ton
differenziata 60% più TMB :12.000 ton
differenziata 70% più TMB: 9.000 ton
incenerimento: sempre 85.000 ton
residuo1: 25.500 ceneri inerti
residuo2: 4.250 ceneri pericolose(metalli e diossine)
tot residuo: 29.750 ton
Siamo in 140.000(non 462.000 come a Bolzano).
Produciamo circa 100.000 tonnellate di rifiuti all’anno.
Oggi come oggi la raccolta differenziata è al 40%. Il piano regionale prevede che nel 2011 sarà del 60%.( La discarica di Brissogne si esaurirà nel 2012,termine entro il quale dovrebbe essere attivo l’inceneritore).
Quindi nel 2011 avremo circa 40.000 tonnellate di rifiuti da smaltire.
L’inceneritore previsto dalla regione(Studio Genon-Ziviani) brucierebbe circa 85.000 tonnellate(come quello di Bolzano).
Ne mancano 45.000 all’appello…dove si andranno a prendere?
Si vogliono prendere dissotterrando(pardon,bonificando) la vecchia discarica.
Tolto i dubbi sull’ineluttabilità della bonifica(sui quali lo stesso responsabile dello studio regionale Cossù fatica a rispondere) e il fatto che non ci sono precedenti in Italia di uno svuotamento di una discarica di 2 milioni di metri cubi( non sono rifiuti stoccati per essere inceneriti!) la cosa è incredibile è che cosi facendo avremmo più scorie che con un’ottima raccolta differenziata!
Se si arrivasse a una raccolta differenziata del 70%( come sono arrivati per esempio a Novara,Salerno,Trento e come previsto dal piano della comunità europea) i rifiuti residui sarebbero 30.000 ton.
Se su questi fosse applicato il trattamento meccanico biologico(che ha la stessa % di scorie di un inceneritore:30%) ne rimarrebbero 9.000!
Le ceneri residue dell’inceneritore da smaltire a Issogne sarebbero invece 25.500 ton. (30% di 85.000) più 4.250 da spedire in Germania nelle miniere di sale(pagando)!
Notare che la quantità di rifiuti con una raccolta differenziata al 70% senza trattamento meccanico biologico è pari ai residui dell’inceneritore: circa 30.000 ton.
Se venisse applicato il trattamento la quantità di rifiuti sarebbe comunque inferiore anche se la raccolta differenziata si fermasse al 60%!
Questo vuol dire che la discarica di Issogne durerebbe quasi il triplo (2.83 volte) se si facesse il trattamento meccanico biologico rispetto ad un inceneritore!
Questi sono i fatti. Penso non serva aggiungere altro.
Dopo l’incontro con la terza commissione la gazzetta matin titolava:
“l’inceneritore si farà”!
Hanno già deciso e non ci hanno chiesto il nostro parere..
Vogliamo lasciarli fare?!
*1:- Elliot P 1996: cancer incidence near municipal solid waste incinerators
-Franchini M :Health effects of exposure to waste incinerator emission:a review of the epidemiological studies
*1B : Paola Zambon 2007 : Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy)
*2:- Dockey DW: an association between air pollution and mortalità in six US cities 1993
- Pope CA:Particulate air pollution as predictor of mortalità in a prospective study of US adults
- Stephania A. Cormier: Origin and Health Impacts of Emissions of Toxic By-Products and Fine Particles from Combustion and Thermal Treatment of Hazardous Wastes
and Materials
*3: I Clorofluorocarburi(CFCs) sintetizzati nell’1928 furono propagandate come le sostanze chimiche più sicure mai inventate. Solo 40 anni dopo si scoprì che stavano producendo enormi buchi dell’ozono! Vogliamo continuare così fino a quando sarà troppo tardi?!
RISORSE:
Tutti i dati citati la cui bibliografia non è specificata sono stati reperiti dalla seguente documentazione:
Quarto rapporto della società britannica di medicina e ecologia (dicembre 2005)
Gestione dei rifiuti a freddo/trattamento meccanico biologico
schema esemplificativo del trattamento meccanico biologico
Franchini:rassegna di studi epidemiologici sul rischi per la salute legati agli inceneritori
slides Comba-bianchi: riassunto su salute e inceneritore
Il resto del carlino (6 aprile 2006 pag IX):inceneritore vs trattamento meccanico biologico



Marzo 21st, 2008 at 22:57
E’ stata usata la parola follia per commentare l’opzione inceneritore, io parlerei di annebbiata, inconsapevole e sconsiderata strategia di gestione, dietro questa scelta non c’è consapevolezza dell’antieconomicità e pericolosità della scelta per la comunità. E’ solo una facile scappatoia ad un problema complesso, quello dei rifiuti. Questi decisori non hanno fatto quasi nulla in 20 anni, hanno contribuito loro in primis a far crescere la discarica. Ora vogliono disfarla. Jean mette in luce in modo chiaro e dettagliato i numeri in questione. I politici non hanno preso in considerazione le alternative? Perchè? i cittadini vogliono delle risposte.
Marzo 23rd, 2008 at 10:11
Chiederei se è possibile inserire informazioni sul Trattamento Meccanico Biologico.
Marzo 23rd, 2008 at 13:16
Ciao, mi chiamo Mario, mi sono appena registrato al blog Rifiuti Zero Valle d’Aosta. Penso che l’inceneritore sia una pessima idea e che, se verrà realizzato, a farne le spese sarà la nostra salute. Penso anche che per prendere certe decisioni sarebbe necessario il dialogo con i cittadini. Ci sono stati, è vero, degli incontri pubblici, ma nessuno ha mai chiesto il nostro parere. Perciò mi farebbe piacere far parte della lotta di questo comitato. Come funziona? Uno si registra e scrive ciò che vuole? Oppure ci si accorda sui contenuti? E’ prevista una data per un incontro “fisico” tra le persone interessate?
Marzo 23rd, 2008 at 22:28
benvenuto!!
Sullo scrivere penso di sì. Certo sempre sul tema rifiuti zero,inceneritore etc..
ci si incontra anche..
il prossimo incontro sarà sabato 29 a Gignod nella sera(a20,30 indicativamente,poi da concordare) nel salone parrocchiale.
ciao jean
Marzo 25th, 2008 at 12:42
Vedrò di esserci!
Ciao
Marzo 26th, 2008 at 13:36
ciao ragazzi,
siamo contenti che siano nato questo comitato!
Dopo la conferenza di Connet,anche noi (io e il mio compagno) vogliamo poter dire la nostra sullo smaltimento dei rifiuti!
Sabato verremo alla riunione.Sappiate che molte altre famiglie sono contrarie all’inceneritore!
A sabato.
Buon lavoro
lucia