Archivio per Maggio 2009
Non costruiranno un inceneritore in Valle d’Aosta!
Rimane ancora l’incognita sugli scenari futuri, ma è ormai assodato che non si svuoterà la discarica di Brissogne per dare da mangiare ad un inceneritore a griglia che altrimenti non avrebbe potuto funzionare. La nostra salute e l’ambiente sono al sicuro e la nostra regione, in un periodo di crisi, ha risparmiato una ingente quantità di denaro.
Quando siamo partiti in questo cammino 2 anni fa nessuno ci avrebbe scommesso una lira. Mi dicevano di pensare a studiare e che stavo perdendo il mio tempo..Noi però ci abbiamo creduto lo stesso. Nonostante la disillusione domini sovrana in questi tempi non ci siamo rassegnati al fatto che “il mondo è così e nessuno lo può cambiare”. Era molto improbabile che la nostra impresa andasse a buon fine, ma non impossibile.. Sapevamo che la ragione e il buon senso erano dalla nostra, ben consci però che spesso in questo strano mondo non sono sufficienti. Invece di chiuderci nel nostro “piccolo guscio” in un cieco individualismo abbiamo guardato al futuro e in mezzo alle nubi abbiamo tentato di scorgere quello spiraglio di luce che sempre c’è se l’occhio vuol cercare.Abbiamo sperato e con noi hanno sperato altre 3.300 persone che hanno speso del tempo per venire a fare una piccola firma al nostro banchetto.. Hanno sperato (nel profondo del loro cuore) tante altre persone che hanno magari semplicemente discusso del problema e che non sono riusciti a firmare, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per rassegnazione.. e ha sperato con noi anche qualcun’altro, lassù, nei piani alti della politica.
Beh, io vi ringrazio tutti! Perchè è grazie a voi, grazie a tutte queste piccole speranze che oggi possiamo finalmente gioire per il raggiungimento del nostro obiettivo.
Nietzsche con Zarathustra ci annuncia che DIO E’ MORTO! E’ così. Il fatto non è se esista o non esista. Dio (nella sua connotazione più ampia e quindi i grandi ideali, l’amore per il prossimo, la speranza nel futuro etc.) è morto e con esso anche il senso, lo scopo. Se si analizzasse la società del Medio Evo togliendo la figura di Dio non ci si capirebbe più niente. Se oggi togliessimo Dio dalla nostra società tutto rimarrebbe più o meno uguale. Se togliessimo il denaro non capiremmo più nulla!Viviamo in un mondo in cui gli ideali, i valori, i sogni sono in via di estinzione; anche nei giovani si spengono presto, soffocati dal materialismo, dall’egoismo, da un cinismo direi senile che il sistema capitalistico-consumista ci dispensa quotidianamente. E quando la mente umana non vede il futuro, non guarda al futuro, non guarda al prossimo e si ripiega su sé stessa in un eterno presente, sta male, soffre e cerca riparo nei vari sedativi che le sono offerti dal mercato (alcol, droghe, il sesso sfrenato, l’ industria del divertimento, il consumo fine a se stesso etc..).
Questa nostra piccola esperienza testimonia che non è sempre così: un altra via è possibile, un altro mondo è possibile. Ci hanno derubati non solo dei nostri ideali, ma dei nostri sogni, delle nostre speranze, della possibilità. Riappropriamocene! Le cornici di riferimento in cui declinare il nostro slancio utopico e in cui ritrovare un senso relativo per la nostra esistenza non mancano: La decrescita, Rifiuti Zero.
Perchè come ben ci diceva Guccini:
“Noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per 3 giorni e poi RISORGE, in ciò che noi crediamo DIO È RISORTO, in ciò che noi vogliamo Dio è risorto, nel mondo che fareemo..DIO E’ RISOORTO!
Jean-louis Aillon, Presidente del comitato Rifiuti Zero VdA
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L’incontro pubblico del 29 maggio 2009 che ha visto il confronto tra l’assessore regionale all’ambiente, il Comitato Rifiuti Zero VdA, ARPA VdA e Legambiente è stato un importante segnale di disponibilità al dialogo da parte degli amministratori pubblici. L’assessore ha dichiarato pubblicamente che l’ipotesi di incenerimento dei rifiuti, contestualmente all’asservimento della discarica di Brissogne, è stata definitivamente accantonata.
> Il Comitato Rifiuti Zero VdA ringrazia i numerosi cittadini che con la loro partecipazione e il loro sostegno hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato. Rimangono tuttavia numerosi interrogativi aperti.
> L’assessore ha affermato di voler incrementare la raccolta differenziata, ma non ha chiarito se si intenda raccogliere e avviare a compostaggio anche la frazione organica, condizione indispensabile per poter raggiungere gli obiettivi di qualità imposti dalla normativa nazionale. Rimangono da definire anche le modalità e i tempi di passaggio dalla tassa sui rifiuti alla tariffa, come previsto dalla legge, secondo il principio “chi più differenzia, meno paga”.
> Sulla scelta degli impianti di trattamento della frazione indifferenziata l’assessore ha parlato, ma senza precisare, di scelte tecnologiche all’avanguardia ed a basso impatto ambientale. Riteniamo che la scelta debba ricadere su impianti di comprovata affidabilità funzionale e di indubbia sostenibilità ambientale come i trattamenti a freddo.
> Dall’incontro è emersa l’intenzione degli amministratori di realizzare un impianto per la produzione di combustibile da rifiuto di qualità (CDR-Q), da destinare ad una centrale locale per il teleriscaldamento. Il Comitato Rifiuti Zero VdA ritiene che la produzione e l’utilizzo di CDR sia accettabile solo se utilizzato in impianti già esistenti in sostituzione di combustibili fossili. Se si vuole evitare la costruzione in Valle d’Aosta di un forno creato appositamente per accogliere il CDR, occorrerebbe ipotizzare il trasporto del CDR o della frazione secco-leggera fuori regione. Inoltre pensiamo che sarebbe virtuoso se in futuro si potesse affiancare a questi impianti un centro di riciclo come quello di Vedelago che, attraverso una selezione manuale delle plastiche sulla raccolta differenziata, recupera ulteriore materia e diminuisce la quantità di rifiuti che devono essere avviati a valorizzazione energetica.
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Il Comitato Rifiuti Zero VdA accoglie favorevolmente la notizia che gli amministratori regionali non intendono smaltire i rifiuti valdostani freschi e quelli contenuti nella discarica di Brissogne in un inceneritore a griglia.
Non essendo ancora stato esplicitato in modo chiaro lo scenario di gestione e smaltimento dei rifiuti che si intende mettere in atto, il Comitato non esprime giudizi ma ribadisce la convinzione che la soluzione ottimale sia quella che prevede iniziative di riduzione dei rifiuti alla base (riutilizzo, riparazione, vuoto a rendere, distributori alla spina, consumo locale etc..), potenziamento della raccolta differenziata al 65% con il passaggio alla tariffa secondo il principio di chi più differenzia meno paga, impianto di compostaggio della frazione umida, impianto di Trattamento Meccanico Biologico con produzione di biogas e selezione della frazione secca residua da valorizzare energeticamente.
Questa alternativa rappresenta a nostro avviso la soluzione più virtuosa dal punto di vista del contesto locale, della salute, dell’ambiente oltre che dal punto di vista economico.
Il Comitato Rifiuti Zero Vda
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ACLI Valle d’Aosta organizza una serata dal tema:
E’ necessario un inceneritore in Valle d’Aosta? Un confronto a più voci
Venerdì 29 maggio, ore 21 ad Aosta – Teatro Aurora
(sotto la parrocchia dell’immacolata)
Intervengono:
MANUELA ZUBLENA, assessore regionale al territorio e ambiente
FABRIZIO ROSCIO, vice-presidente del Comitato Rifiuti Zero
GIOVANNI AGNESOD, direttore generale dell’Arpa Valle d’Aosta
MICHELE BERTOLINO, esperto del settore rifiuti di Legambiente Piemonte Valle d!Aosta
Modera:
ROBERTO CAVALLO, cooperativa ERICA e consulente per la Commissione europea in tema
di rifiuti
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BANCHETTO AD AOSTA PER RACCOGLIERE LE ADESIONI DEI CITTADINI ALLA CAUSA CONTRO IL GESTORE DELLA RETE ELETTRICA
L’Associazione Diritto al Futuro e il Comitato Rifiuti Zero saranno presenti con un banchetto in via Croce di Città (fronte farmacia) il 9 maggio dalle 17 alle 19.
Saranno raccolte le adesioni dei cittadini alla vertenza multipla che l’associazione Diritto al Futuro intenterà a nome dei singoli utenti nei confronti del Gestore della Rete Elettrica, tesa alla restituzione del 7% delle bollette elettriche emesse dal 2001 al 2007. Tali somme, infatti, avrebbero dovuto essere usate per incentivare le energie rinnovabili, mentre sono state dirottate al finanziamento delle energie “assimilabili”, comprendenti anche quella prodotta con gli inceneritori. Per questo l’Italia è stata condannata dall’Unione Europea.
Qualsiasi cittadino voglia aderire alla vertenza dovrà recarsi al banchetto munito delle fotocopie di una bolletta elettrica e di un documento di identità fronte e retro. Gli sarà chiesto, alla presenza di un avvocato, di firmare la delega all’associazione e di versare un contributo di 10 euro.
Nel caso di vittoria il singolo utente si vedrà restituire le somme trattenutegli dal 2001 al 2007, in caso contrario non avrà nessuna conseguenza in quanto gli oneri della causa sono esclusivamente a carico dell’associazione Diritto al Futuro.
L’iniziativa ha un forte significato politico, in quanto la proliferazione degli inceneritori - una risposta sbagliata al problema dei rifiuti – è dovuta in buona parte a questi incentivi illecitamente sottratti allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Per chi non potesse recarsi al banchetto è possibile aderire dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18 presso lo studio dell’Avv. Navarra in av. Du Conseil des commis, 5 Aosta.
Aosta, 2 maggio 2009
www.dirittoalfuturo.it
Info 3497225825
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