Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta apprezza il provvedimento della Regione in merito alla possibilità di ridurre la tassa sui rifiuti per i cittadini che attuino il compostaggio domestico.
Si tratta infatti di un passo davvero importante sulla via della riduzione dei rifiuti e, tuttavia, di una misura ancora insufficiente, perché non sono stati fissati con chiarezza i tempi di attuazione e soprattutto non è stato previsto un centro di compostaggio capace di garantire una raccolta capillare dell’umido ad Aosta e nei principali centri della Valle.
Il provvedimento regionale va comunque nella giusta direzione, quella di una riduzione dei rifiuti alla base, che contribuirà a rendere ancora più inutile l’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore a Brissogne.
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(ANSA) - AOSTA, 5 DIC - Le famiglie valdostane che effettueranno il compostaggio domestico potranno risparmiare fino al 25 per cento sulla tariffa comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Lo ha stabilito con una delibera la Giunta della Valle d’Aosta.
Il documento, che detta le nuove regole per la gestione dei rifiuti, è stato illustrato dall’assessore all’Ambiente Manuela Zublena nella consueta conferenza stampa del venerdì dell’Esecutivo. “La decisione - ha precisato l’assessore - va nella direzione di una riduzione del volume di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica e premia i cittadini che, condizioni permettendo, recuperano la frazione umida per riutilizzarla come concime”. La percentuale di abbattimento dei costi della tariffa è affidata alle Comunità montane che avranno cinque anni di tempo per applicare le direttive regionali. La riduzione sarà determinata anche dalla quantità e dalla qualità del compost prodotto dagli utenti.
Le tariffe, inoltre, non saranno aggravate dai costi operativi riferiti allo spazzamento delle aree poste al di fuori dei centri storici, residenziali e produttivi individuate dai piani regolatori comunali in virtù della particolarità del territorio di montagna. “La deliberazione - ha aggiunto la Zublena - prevede anche la possibilità di non conteggiare i costi dovuti a investimenti per impianti e attività sperimentali e innovative che godono di finanziamenti pubblici o privati”
Fonte: sito Regione Valle d’Aosta
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