Archivio per Aprile 2008

AMBIENTEFUTURO NEWS, 28 APRILE 08:

STREPITOSA RIUSCITA DEL MEETING INTERNAZIONALE RIFIUTI ZERO DI CAPANNORI.

ENERGIA POSITIVA A 1000 DOPO IL MEETING DI CAPANNORI DEL 26-27 APRILE Leggi il resto di questo articolo »

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Il Comitato Rifiuti Zero Vda ringrazia tutti coloro che si sono presentati al primo banchetto informativo del 25 aprile per firmare la petizione contro la costruzione di un inceneritore in valle d’aosta.

Dalle 10 alle 18 hanno firmato oltre 500 persone, risultato soddisfacente (visto anche la scarsa visibilità del banchetto) Leggi il resto di questo articolo »

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Di seguito viene riportato un articolo (L’Incinérateur: une solution pour les déchets di Stefano Aggravi) della Jeunesse Valdôtaine, la risposta del Comitato Rifiuti Zero VdA è virgolettata. Leggi il resto di questo articolo »

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Il Comitato Rifiuti Zero VdA accoglie con piacere la presa di posizione sulla questione gestione dei rifiuti nela nostra regione, da parte di una forza che parteciperà alle prossime elezioni amministrative. Speriamo che anche gli altri partiti facciano altrettanto, esplicitando nei loro programmi lo scenario che vorranno attuare nel caso fossero eletti Leggi il resto di questo articolo »

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All’accuse della giunta del 3 aprile 2008, il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta ritiene di avere il diritto di rispondere come segue: Leggi il resto di questo articolo »

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PRECISAZIONI IN MERITO ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Aosta, giovedì 3 aprile 2008 - Con riferimento al comunicato del Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta, la Regione ritiene di dover precisare quanto segue: Leggi il resto di questo articolo »

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Sul sito di youtube si trovano numerosi video aventi per tema l’incenerimento dei rifiuti, mi sono imbattuta in questo e mi è venuta in mente la conferenza del primo marzo a Palazzo Regionale. Altra realtà geografica, stessi problemi…ecco come vengono trattati i cittadini (competenti) che si permettono di intervenire ed esprimersi democraticamente… Leggi il resto di questo articolo »

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Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata. Leggi il resto di questo articolo »

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Dal Wall Street Journal , Federico Valerio ha tradotto il seguente articolo pubblicato nel lontano 1993 e ciò per buona pace del ministro Matteoli e dei sostenitori dei “Termovalorizzatori”

Chi sostiene che gli inceneritori siano la risposta più diffusa nei paesi moderni, per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti urbani, dovrebbe conoscere e meditare sull’esperienza degli Stati Uniti.
Anche nel campo dell’incenerimento dei rifiuti gli Stati Uniti sono stati dei precursori.
Già alla fine degli anni ’30, circa 70 città americane utilizzavano impianti di incenerimento. Dopo la seconda guerra mondiale, l’uso di inceneritori aumentò, con la tendenza a realizzare impianti di maggiore capacità, tuttavia le tecnologie utilizzate, pur adeguate ai tempi, ponevano scarsa attenzione all’efficienza della combustione e alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Alla fine degli anni ’70, gli inceneritori statunitensi adottavano sistemi “moderni” per l’abbattimento degli inquinanti (precipitatori elettrostatici, filtri a maniche) ma, contemporaneamente, studi più attenti dimostravano come le ceneri emesse da questi impianti contenessero quantità rilevanti di metalli tossici (piombo, cadmio, mercurio). Fu così necessario introdurre più efficienti impianti di abbattimento che, alzando i costi, rendevano meno vantaggioso, dal punto di visto economico, la costruzione di nuovi impianti. Questa situazione fu la causa di una progressiva chiusura di questo tipo di impianti: nel 1965 , negli Stati Uniti, erano operanti 289 inceneritori; circa dieci anni dopo , nel 1974, si potevano contare solo 114 impianti .
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aggiornamento 27 aprile 2008 

Scarica il modulo della Petizione contro l’inceneritore

1) PETIZIONE: molta gente a cui ho dato il volantino mi ha chiesto cosa concretamente potesse fare. Se potevano firmare qualcosa…io ho risposto che adesso si cercava di informare e che quello sarebbe stato il prossimo passo.

Penso sia importante mettere su questa petizione il prima possibile,così da far sentire la gente più attiva. Se si riuscisse in tutti i formati possibili:cartaceo,internet,fax..

2) MANIFESTAZIONE: visto che mi sembra che l’obiettivo finale sia una grande mobilitazione popolare penso sia utile mettere sul sito una specie di adesione virtuale. Tipo quella di Grillo per il V-day. Anche senza una data. Da una parte firmi la petizione. Dall’altra clicchi e ti impegni a aderire alla manifestazione che ci sarà in futuro. Lasciando la mail. Così potremo informare tutti al momento opportuno.

Penso sia importante! Uno legge il volantino e va a vedere il sito. Magari sarebbe pronto a far qualcosa(senza aderire al comitato),si accorge però che non può fare niente..A questo punto magari se ne dimentica ed è difficile poi ricontattarlo sia per firmare la petizione che per un eventuale manifestazione..

ciao jean

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Ciao a tutti,

questa proposta nasce con l’idea di coordinare il volantinaggio e far sapere a tutti come ci diramiamo nel territorio. Questa è solo un’idea, vediamo se può funzionare…

Seguite 3 semplici passi per dichiarare il vostro volantinaggio:

1) andate in basso in “lascia un commento”

2) scrivete quindi nome del comune maiuscolo: giorno - zona - ora. Per esempio “AOSTA: 5 aprile - piazza del mercato - 10:00

3) firmate con il vostro nome e, se volete, inserite un recapito telefonico

Proviamo a vedere se questo strumento ci può aiutare a organizzarci!

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COME FUNZIONA?

Vedi immagine:schema trattamento meccanico biologico

Innanzitutto si chiama a freddo perchè non avviene nessuna combustione(non perchè magari congelo i rifiuti!).
Consiste in 2 parti,una meccanica e una biologica (dove entrano in gioco i batteri).

1)MECCANICA: I rifiuti vengono triturati e poi separati. Metalli, minerali, plastiche dure, carta, tessuti e legnami vengono riciclati. Di questi rimane un residuo non riciclabile che è usato per riempimenti,recupero per ambienti o per coprire delle discariche.

2)BIOLOGICA:La materia organica solida viene compostata, quella liquida digerita da batteri anaerobi con produzioni di biogas ,che viene utilizzato per alimentare l’impianto stesso.
Questo processo è praticamente privo di inquinanti e i residui, essendo privi della matrice organica, non emettono gas una volta in discarica(quindi non puzzano!)
Produce circa la stessa percentuale di residui dell’inceneritore(30%). Nel nostro caso se entrassero mettiamo 30.000 tonnellate e ne uscirebbero 9.000.

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