Resoconto conferenza “PERCHE I RIFIUTI SIANO RISORSE: IL CENTRO RICICLO VEDELAGO”
Scritto da: Davide in Proposte, alternativa, conferenze, esperti, politica, ricicloIeri sera a Palazzo Regionale si e’ svolta una conferenza organizzata dal Comitato Rifiuti Zero VdA per illustrare un eccellente esempio di centro di riciclaggio. Invitato speciale della serata e’ stata infatti Carla Poli, brillante imprenditrice che a Vedelago (Treviso) ha fondato il Centro Riciclo Vedelago (http://www.centroriciclo.com/).
Il centro, che serve oggi circa 1.500.000 abitanti, collabora con i comuni della sua zona riuscendo a riciclare e recuperare (senza combustioni) fino al 95-98% dei rifiuti conferiti. La raccolta dell’umido, un’accurata selezione delle plastiche, dei metalli e del vetro, sono i cardini dell’impresa a cui si abbinano anche ricerca scientifica e nuova progettazione industriale.
Stupefacenti in termini economici sono i risultati del metodo Vedelago. Il centro, che riesce a guadagnare dalla rivendita dei materiali riciclati, crea nuova occupazione (rapporto 25/28 a 1 con l’occupazione per la gestione di discariche/inceneritori) e permette di abbassare notevolmente la tassa sui rifiuti pagata dai cittadini. Il tutto senza considerare i notevoli vantaggi igienico-sanitari e ambientali derivanti dal riutilizzo dei materiali post-consumo.
Particolarmente interessante e’ stato conoscere il metodo di recupero della frazione secco/leggera con la quale oggi in Valle d’Aosta si vorrebbe creare il CDR-Q (combustibile da rifiuto di qualità) da bruciare nel teleriscaldamento. Il metodo Vedelago (certificato dall’Unione Europea) permette di recuperare tale rifiuto attraverso un procedimento di estrusione e di ottenere del granulato plastico da utilizzare nell’edilizia e nell’oggettistica. Ne sono un esempio mattoni, tegole, dissuasori di traffico, sedie da ufficio e panchine.
In Valle d’Aosta, secondo Carla Poli, il modello completo sarebbe applicabile con un investimento di soli 1,5 milioni di Euro, cifra ridicola rispetto a quella necessaria per la costruzione del centro di trattamento meccanico biologico destinato a produrre CDR-Q (25/30 milioni).Ingredienti essenziali di tale progetto rimangono senza dubbio la forte volontà politica dei sindaci, delle comunità montane e dell’amministrazione regionale e la necessità di fare informazione e formazione affinché ogni cittadino si senta direttamente coinvolto.
Gli enormi vantaggi economici per ciascun abitante e per l’intera comunità sono, a nostro parere, troppo accattivanti per non pensare anche in Valle d’Aosta ad un progetto simile. Tutti coloro che ieri non erano presenti alla conferenza o che desiderano avere informazioni possono scrivere al comitato (rifiutizerovda@fastwebnet.it) per ottenere la registrazione della conferenza. A breve sarà disponibile anche una versione online sul nostro sito.
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