La battaglia contro il termovalorizzatore in progetto a Brissogne si arricchisce di nuovi partecipanti. Da un paio di mesi ha iniziato a riunirsi il comitato «Medici, tecnici e professionisti per la salute e la prevenzione», nato con il proposito di mettere insieme un gruppo di medici, veterinari, biologi, chimici e fisici per informare e sensibilizzare la popolazione sulle conseguenze dannose che comporterebbe la costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta. La costituzione del gruppo sarà coordinata dal dottor Lege, medico di Ivrea che è stato molto attivo nell’opposizione alla costruzione dell’inceneritore nel Canavese, dov’era stato formato un gruppo denominato «Medici senza inceneritore». I membri del comitato intendono mettere d’accordo il numero più ampio possibile di professionisti della salute, per giungere a un pronunciamento ampio e condiviso sui rischi dell’impianto di termovalorizzazione per gli abitanti della Valle d’Aosta, l’allevamento e l’agricoltura della Regione.
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L’Enel chiamata in giudizio da “Diritto al Futuro”
Gli inceneritori non producono energia rinnovabile
Lo sancisce una disposizione dell’Unione Europea
Ogni utente italiano paga un sovrapprezzo del 7%
Si è svolta questa mattina a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, la conferenza stampa promossa dall’Associazione “Diritto al Futuro” per la presentazione della vertenza legale nei confronti del gestore della rete elettrica diretta al recupero del sovrapprezzo destinato alle fonti rinnovabili, utilizzato invece per finanziare gli inceneritori.
L’Associazione “Diritto al Futuro”, che raccoglie al proprio interno attivisti da tempo impegnati nel movimento “Rifiuti Zero”, prevede nelle prossime settimane migliaia di sottoscrizioni di cittadini utenti che sottoscriveranno le denuncia per il recupero delle quote dal 2004 al 2007. Leggi il resto di questo articolo »
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Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta apprezza il provvedimento della Regione in merito alla possibilità di ridurre la tassa sui rifiuti per i cittadini che attuino il compostaggio domestico.
Si tratta infatti di un passo davvero importante sulla via della riduzione dei rifiuti e, tuttavia, di una misura ancora insufficiente, perché non sono stati fissati con chiarezza i tempi di attuazione e soprattutto non è stato previsto un centro di compostaggio capace di garantire una raccolta capillare dell’umido ad Aosta e nei principali centri della Valle.
Il provvedimento regionale va comunque nella giusta direzione, quella di una riduzione dei rifiuti alla base, che contribuirà a rendere ancora più inutile l’eventuale realizzazione di un termovalorizzatore a Brissogne.
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(ANSA) - AOSTA, 5 DIC - Le famiglie valdostane che effettueranno il compostaggio domestico potranno risparmiare fino al 25 per cento sulla tariffa comunale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Lo ha stabilito con una delibera la Giunta della Valle d’Aosta.
Il documento, che detta le nuove regole per la gestione dei rifiuti, è stato illustrato dall’assessore all’Ambiente Manuela Zublena nella consueta conferenza stampa del venerdì dell’Esecutivo. “La decisione - ha precisato l’assessore - va nella direzione di una riduzione del volume di rifiuti biodegradabili da conferire in discarica e premia i cittadini che, condizioni permettendo, recuperano la frazione umida per riutilizzarla come concime”. La percentuale di abbattimento dei costi della tariffa è affidata alle Comunità montane che avranno cinque anni di tempo per applicare le direttive regionali. La riduzione sarà determinata anche dalla quantità e dalla qualità del compost prodotto dagli utenti.
Le tariffe, inoltre, non saranno aggravate dai costi operativi riferiti allo spazzamento delle aree poste al di fuori dei centri storici, residenziali e produttivi individuate dai piani regolatori comunali in virtù della particolarità del territorio di montagna. “La deliberazione - ha aggiunto la Zublena - prevede anche la possibilità di non conteggiare i costi dovuti a investimenti per impianti e attività sperimentali e innovative che godono di finanziamenti pubblici o privati”
Fonte: sito Regione Valle d’Aosta
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Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta, in collaborazione con il Comune di Aosta, organizza una giornata in piazza per sensibilizzare i cittadini sulla strategia RIFIUTI ZERO, un obiettivo che può essere ottenuto tramite «4 passi» fondamentali che ci ha illustrato Paul Connet.
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Il Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta sarà presente al Mercatino dell’usato di Aosta in via St.Martin de Corlèan (dalla chiesa romanica a Viale Conte Crotti compreso) che si terrà domenica 9 novembre
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Risparmiare soldi e ambiente producendo meno rifiuti:
1) Ogni anno in Italia vengono prodotti da ognuno di noi oltre 540 kg di rifiuti urbani, e raccogliere e smaltire un kg di rifiuti può costare alla collettività fino a 25 centesimi per kg. Quando acquisti, pensa a quanto ti costerà buttare via il prodotto che hai appena acquistato quando non ti servirà - o piacerà - più. Svuotare un armadio o una cantina equivale di fatto a spendere, anche per te, diversi euro anche se in quel momento non stai pagando nulla.
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Giovedì 21 agosto, presso le Porte Pretoriane, il Comitato Rifiuti Zero Vda sarà presente con un banchetto per continuare la raccolta firme per la petizione contro un inceneritore in valle d’aosta.
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Aggiunto lo Statuto del Comitato Rifiuti Zero Valle d’Aosta
Statuto Comitato Rifiuti Zero VdA
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Informo che la consegna della petizione contro la costruzione di un inceneritore in Valle d’Aosta è stata posticipata al 15 settembre 2008.Riporto qui di seguito le modalità per la riconsegna al Comitato dei moduli-petizione completi Leggi il resto di questo articolo »
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